Pubblicata il 12/05/2014


Giuseppe Giaccherini, UGL Latina
Sull’autostrada Roma-Latina è intervenuta anche l’Ugl del capoluogo. “E’ un’opera fondamentale – ha detto il segretario generale del territorio Giuseppe Giaccherini – che necessita di essere realizzata al più presto, ce lo impone il contesto storico attuale, particolarmente difficile per le imprese”. La Ugl auspica in una risoluzione a breve termine, per quella che sarà, senza ombra di dubbio, l’ infrastruttura più importante per il territorio.
“Ero bambino quando ne sentivo parlare, oggi ho quarantuno anni e ancora non é cambiato nulla, inconcepibile, nel frattempo abbiamo perso migliaia di piccole e medie imprese, in particolare i 34 grandi siti dismessi rappresentano il risultato dell’assenza di questa infrastruttura. Per anni è stata addossata la colpa alla chiusura della cassa del mezzogiorno, la quale avrebbe allontanato al contempo imprenditori ed investitori, in parte vero, vista l’importanza degli incentivi alle imprese,  ma la verità assoluta, credo sia stata proprio la  mancanza di collegamento con la capitale e con l’autostrada del Sole, ciò ha causato e continua a causare l’effetto migratorio  dei nostri imprenditori”.
La Ugl crede fortemente in questo progetto, la questione infatti era già stata sollevata in una delle tavole rotonde tenutesi nei tre giorni dedicati alla festa del lavoro a Latina, in cui hanno preso parte le più alte cariche istituzionali. La sigla sindacale aderirà anche al convegno che la Unindustria di Latina sta organizzando e mi auguro che si rendano parte attiva anche gli altri sindacati e tutti i principali attori sociali, come simbolo di unità di intenti per il bene delle imprese pontine e delle migliaia di maestranze coinvolte.
“Ovviamente durante i lavori – ha concluso Giaccherini – non saranno pochi i disagi, ma questi saranno risolvibili, non lasciamo spazio a polemiche sterili, è un sacrificio che va affrontato. Spero che questo progetto diventi realtà affinché possa esserci una rinascita di nuove e vecchie imprese che da troppo tempo ormai aspettano soluzioni”.