Pubblicata il 12/05/2014

L’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dei decreti attuativi del Job Act ha dato il via libera alle novità sul congedo parentale. La prima modifica riguarda l’ampliamento della possibilità, per entrambi i genitori, di usufruire del congedo non retribuito, non più solo nei primi otto anni di vita del bambino, ma è stato esteso sino ai primi 12 anni, un diritto di cui godono anche i genitori nei casi di affido o adozione.

Anche per il congedo retribuito al 30% c’è stato un cambiamento nell’arco temporale in cui si potrà richiedere, infatti, si è passati dai 3 ai 6 anni di vita del bambino. Un’altra novità approvata riguarda il poter richiedere al datore di lavoro di lavorare part-time invece di fruire del congedo parentale, una condizione temporanea che tornerà a tempo pieno una volta terminato il periodo.

Inoltre, si riducono i termini di preavviso al datore di lavoro, mentre prima erano necessari quindici giorni, con le modifiche introdotte il congedo su base giornaliera potrà essere richiesto cinque giorni prima, per fruire di quello a ore basteranno invece due giorni di preavviso. Un’altra novità riguarda le donne vittime di violenza alle quali è consentito beneficiare di un congedo retribuito per seguire percorsi di protezione certificati. Sarà possibile ancora usufruire del congedo su base oraria anche quando non previsto nei termini contrattuali.